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Disturbi di apprendimento

Il logopedista è la figura sanitaria che si occupa della valutazione e della riabilitazione dei disturbi di apprendimento.

In prima elementare circa un terzo dei bambini di una classe* vive male la scuola, ma ciò non significa che tutti abbiano problemi specifici di apprendimento o che siano tutti dislessici.

Alcuni di questi bambini possono soffrire di svantaggi socio-culturali, altri di patologie che rendono difficile l’apprendimento, altri non sono ancora pronti per la scuola e infine una piccola percentuale soffre di Disturbi Specifici di Apprendimento.

La diagnosi di questi disturbi è a carico del Neuropsichiatra Infantile, che dà il suo parere dopo un’accurata valutazione delle abilità cognitive del bambino e dopo un bilancio logopedico, in genere non prima della fine della seconda elementare.

Il Disturbo Specifico di Apprendimento – D.S.A. – è una incapacità o difficoltà a leggere, scrivere o operare con i numeri in un soggetto che sia normalmente dotato delle abilità motorie, sensoriali, cognitive, mnemoniche, attentive, etc.

I bambini con D.S.A. non hanno, dunque, problemi di tipo intellettivo, affettivo o neurologico, ma hanno una difficoltà specifica nelle abilità di letto-scrittura o di calcolo.
Queste abilità non diventano attività automatiche, come per gli altri bambini, e ciò rende la lettura, la scrittura o il calcolo molto difficoltosi per lentezza, per mancanza di correttezza o di comprensione e per la stanchezza che deriva dal grande sforzo che fanno.

Si tratta di bambini o di bambine che non hanno avuto in precedenza problemi particolari, spesso molto intelligenti, ma che non imparano a leggere, scrivere o operare con i numeri come tutti gli altri.

I Disturbi Specifici di Apprendimento sono la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia.

Per approfondire gli aspetti normativi relativi ai D.S.A. si può accedere al sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Esistono anche disturbi non-specifici di apprendimento che sono problemi di apprendimento di cui conosciamo la causa, perché derivano da un’altra problematica.

Possono essere conseguenza di una deprivazione socio-culturale, un ritardo generale di sviluppo, un ritardo cognitivo, patologie neurologiche, etc.

Fare una diagnosi corretta è fondamentale per poter porre rimedio al problema con strumenti riabilitativi, compensativi o dispensativi, a seconda del disagio, specifico e particolare di ogni bambino.

Nel caso di sospetto problema di apprendimento, occorre chiedere aiuto ai professionisti competenti.
Ci si può rivolgere al Servizio di Neuropsichiatria Infantile o di Foniatria dell’Asl di competenza oppure ad un logopedista che saprà consigliare il percorso da seguire e accompagnare la famiglia nelle varie fasi diagnostiche ed eventualmente riabilitative.

 

* dato riportato al X Congresso IdO, Roma 2006

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