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Problemi di articolazione dei suoni
nei bambini e negli adulti

I difetti di pronuncia del linguaggio vengono chiamati dislalie.
Le dislalie possono essere presenti sia nei bambini che negli adulti che non hanno mai imparato a pronunciare correttamente alcuni suoni e pensano che non sia possibile correggerli quando ormai si è grandi.

Alcune dislalie sono conseguenza di malformazioni o traumi degli organi articolatori, labbra, lingua, frenulo linguale, denti, ma nella maggior parte dei casi sono dovute ad un mancato apprendimento della corretta pronuncia – articolazione – dei suoni.

Le dislalie possono interessare qualunque suono, ma i disturbi più comuni riguardano l’articolazione del suono /R/, detta rotacismo, di /S/, sigmatismo, di /Z/, zetacismo, di /T/, tetacismo, di /K/, kappacismo, o della /Ci/. Ci sono anche persone che non riescono a pronunciare correttamente il suono /GL/.

Quando i bimbi iniziano a parlare è normale che non pronuncino bene certi suoni e che sostituiscano alcuni fonemi con altri più semplici da dire. Tipico è il caso della /R/ che viene sostituita da /L/ o da /I/.

Molti bambini entro i 3-4 anni perfezionano il loro linguaggio, iniziano a parlare correttamente, e possono essere compresi da tutti, anche da persone che sono fuori dalla loro cerchia familiare.

Altri bambini non riescono a pronunciare alcuni suoni quando hanno già 4 o 5 anni.

In questi casi conviene richiedere l’intervento di un logopedista che insegnerà al bambino ad articolare correttamente tutti i suoni – fonemi – mancanti.

Non serve infatti che i genitori insistano con il proprio figlio chiedendogli di “parlare bene”.

Questo è un atteggiamento controproducente perché, oltre a provocare fastidio e ansia nel bambino rispetto al parlare, rischia di creare distorsioni fonemiche ancora più difficili da rieducare, soprattutto con fonemi come /R/ e /S/ per i quali è da evitare assolutamente il “fai da te”.

Questo lavoro necessita di alcune sedute logopediche e di esercizi articolatori quotidiani, specifici e personalizzati, da svolgere a casa – pochi minuti ogni giorno – per rendere automatiche le nuove abilità linguistiche acquisite. In questo modo il bambino imparerà facilmente a parlare bene.

Superata l’età dei 5 anni, infatti, i fonemi dovrebbero essere articolati tutti correttamente perché il bambino possa esercitarsi a parlare bene per alcuni mesi prima di iniziare l’avventura scolastica, ma non è mai troppo tardi per imparare ad articolare correttamente un fonema, anche da adolescenti o adulti.

In ogni caso occorre rivolgersi ad un logopedista che dopo aver valutato la adeguatezza delle funzioni oro-facciali, imposterà gli esercizi in modo progressivo rendendo l’acquisizione dei fonemi una cosa semplice e naturale sia per l’adulto che per il bambino.

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