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La vitamina C è uno dei nutrienti più importanti per la salute perché favorisce la crescita, lo sviluppo e la riparazione di tutti i tessuti del corpo.

Conosciamo bene questa vitamina per la proprietà di stimolare le difese immunitarie e di proteggerci da molti problemi di salute.

Sappiamo che è un potente antiossidante, difende le cellule dai danni provocati dai radicali liberi, e stimola la formazione di collagene, quindi è importante per la pelle e per la salute delle articolazioni.

A tutti questi benefici, se ne aggiunge uno meno conosciuto che riguarda la nostra mente, perché la vitamina C ha un ruolo importante anche nella produzione di alcuni neurotrasmettitori e può incrementare le nostre abilità mentali e migliorare l’umore.

In particolare è coinvolta nella formazione della noradrenalina, necessaria per il mantenimento dell’attenzione, e della serotonina, essenziale per la regolazione del tono dell’umore.

Una ricerca della Texas Woman’s University ha dimostrato che gli studenti che hanno buoni livelli di assunzione di vitamina C ottengono in media un livello più alto di 5-10 punti nei test sul Quoziente Intellettivo rispetto agli studenti con bassi livelli di vitamina C.

La stessa ricerca ha documentato che incrementando la quantità di questa vitamina in un gruppo di studenti, dopo 6 mesi anche i livelli di QI risultano migliorati.

Uno studio australiano della Sidney University, ha preso in considerazione le persone anziane, dimostrando che coloro che assumevano integratori di vitamina C, indipendentemente dal loro livello di istruzione, avevano il 40% in meno di possibilità di avere problemi di funzionalità cerebrale.

Se insieme agli integratori gli anziani consumavano anche cibo che contenesse naturalmente vitamina C, la percentuale arrivava al 70% circa.

Un altro studio, questa volta svizzero, ha dimostrato che gli anziani con un alto livello plasmatico di vitamina C rispondevano meglio ai test sulla memoria.

Alti livelli di vitamina C possono dunque proteggere le funzioni mentali a tutte le età, incrementando le abilità mentali e difendendo i neuroni dai danni ossidativi.
Il nostro corpo non può sintetizzare questa vitamina e non può neanche accumularla facendone una scorta, quindi la Vitamina C deve essere introdotta tutti i giorni con l’alimentazione e quando necessario con integratori.

La quantità di assunzione quotidiana raccomandata varia dai 45 mg suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ai 90 mg consigliati dagli Stati Uniti e dal Canada.

In realtà molti esperti considerano scarsi questi dosaggi rispetti al reale fabbisogno di ogni individuo per mantenere uno stato di pieno benessere.

Ci sono inoltre situazioni che creano il rischio di avere livelli insufficienti di vitamina C:

  • basse quantità di verdura e frutta assunta ogni giorno. Ricordo che la quantità di verdura o frutta consigliata è di 5-7 porzioni al giorno.
  • infezioni, momento in cui la concentrazione di vitamina C nei globuli bianchi si esaurisce rapidamente
  • stress, altra situazione che porta ad un rapido consumo della vitamina C disponibile
  • fumo attivo o passivo o esposizione ad alti livelli di inquinanti ambientali

E’ essenziale quindi incrementare l’assunzione giornaliera di cibi ricchi di vitamina C.
In genere si ritiene che gli agrumi siano la fonte migliore di questa vitamina, in realtà ne contengono buone quantità anche le verdure come cavoli, cavolfiori, broccoli, spinaci e prezzemolo. E tra i prodotti estivi ne contengono in particolare i peperoni, le fragole, i meloni, i pomodori e i frutti di bosco.

Per mantenere uno stato di salute e di benessere, soprattutto nelle situazioni a rischio di carenza, può essere molto utile assumere la vitamina C sotto forma di integratore nutrizionale, chiedendo consiglio ad un nutrizionista o ad un naturopata esperto e scegliendo sempre prodotti certificati e di primissima qualità.