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Il ritardo del linguaggio è uno dei motivi più frequenti di consultazione logopedica in età prescolare.
Oltre ad essere un disagio per il bambino che non riesce ad esprimersi e a farsi capire in modo adeguato, questa situazione è una causa di ansia per i genitori, preoccupati per l’evoluzione del linguaggio del figlio.

Il ritardo del linguaggio è infatti un fattore di rischio per lo sviluppo cognitivo del bambino in quanto il linguaggio, oltre che essere un mezzo di comunicazione, permette di organizzare le proprie esperienze, di conoscere, dare un nome, analizzare, classificare e comprendere la realtà ed è un prerequisito per l’apprendimento scolastico.

La ricerca scientifica ha portato a termine uno studio che suggerisce una possibilità di prevenzione di questo disturbo di tipo nutrizionale.
Una ricerca norvegese, la prima del genere effettuata sul linguaggio in età postnatale, è stata svolta dalla dott.ssa Christine Roth dell’Istituto di Salute Pubblica della Norvegia e ha messo in evidenza la funzione di un importante nutriente, l’acido folico, nello sviluppo delle abilità linguistiche.

E’ stato evidenziato che l’acido folico assunto dalla mamma durante la gravidanza, in particolare nelle 4 settimane prima e nelle 8 settimane successive al concepimento, può svolgere un ruolo importante per favorire lo sviluppo del linguaggio del bambino entro i primi tre anni di vita.
Conosciamo già l’acido folico come elemento essenziale durante la gravidanza per un corretto sviluppo embrionale, in particolare per la prevenzione delle malformazioni del tubo neurale, cioè del sistema nervoso, e della palatoschisi.

Ora è stato dimostrato che può avere effetti benefici anche su altri aspetti relativi alle funzioni cognitive superiori, nello specifico sullo sviluppo del linguaggio.
In particolare lo studio norvegese, ha evidenziato la presenza di gravi ritardi nel linguaggio nello 0,9% dei bambini nati da madri che non avevano seguito una dieta a base di alimenti contenenti acido folico.

Al contrario si è osservata una riduzione dell’incidenza del ritardo nel linguaggio nei figli nati da madri che avevano assunto specificamente acido folico o altri integratori che lo contenessero.

Tra gli alimenti ricchi di acido folico, oltre a tutte le verdure a foglia verde, ricordiamo il lievito di birra, i legumi, il fegato, i cereali integrali, le noci, le nocciole e le mandorle.

L’alimentazione corretta deve essere sempre la base per rifornirci dei nutrienti fondamentali per il nostro benessere, ma in certi momenti della vita in cui essi diventano veramente essenziali, non esitiamo ad assumere integratori di qualità che possano assicurarci l’introito giornaliero di quanto ci serve.

Ovviamente non facciamo da soli se non siamo competenti, ma rivolgiamoci ad un medico o ad un naturopata che siano esperti in nutrizione.